Autonome Provinz Bozen

Provincia Autonoma di Bolzano
Abteilung 28 Ripartizione 28
Natur, Landschaft und Raumentwicklung Natura, Paesaggio e Sviluppo del Territorio
Kategorie Bezeichnung Kartei Nummer
categoria denominazione num. cartella
NDMG Naturdenkmal: geologisch Warmluftquellen von St. Peter in Wangg
NDM009/G13
MONG Monumento naturale: geologico Fonti di aria calda presso S. Pietro a Vanga
Rechtsgrundlagen
fondamenti giuridici
Art Nr. Datum Titel Amtsblatt Nr. vom Bemerkung
tipo num. data titolo bollettino uff. del nota
D.L.H. 377/28.1 30.04.1998 Genehmigung des überarbeiteten Landschaftsplanes der Gemeinde Bozen 23 02.06.1998 Erstausweisung
D.P.G.P. Approvazione del piano paesaggistico rielaborato del Comune di Bolzano prima individuazione
Gemeinden Katastralgemeinde
comuni Comune catastrale
Bozen Zwölfmalgreien
Bolzano Dodiciville
Forststationen
Stazioni forestali
Bozen
Bolzano
Örtlichkeit: Bozen - Rentsch.
Bei den Ruinen der St. Georgskirche, östlich der Rohrleitungen des Kardauner Werkes.
localitá: Bolzano - Rencio.
Presso le rovine della chiesa di S. Giorgio, a est delle condutture della centrale elettrica di Cardano.
Meereshöhe / altezza s.l.m. von (m) / da (m) 308
bis (m) / a (m) 320
Charakteristic: Warmluftquelle
caratteristica: Fonte di aria calda
Beschreibung
descrizione
Die Warmluftquellen von St. Georg in Wangg (nicht St. Peter, falsch im Amtsblatt vermerkt !) liegen in der Nähe der uralten St. Georg Kirchenanlage, welche am 29. März 1944 durch einen Bombenvolltreffer vollständig zerstört wurde. Die Felsenbank von Wangg wird von einem warmwasserführenden unterirdischen Wasserlauf durchzogen, der in fast genauer Nordsüdrichtung, dem Hanggefälle folgend, zu Tal führt.
Es ist anzunehmen dass früher Warmwasserquellen aus dem Hang sprudelten, und dass der Platz in vorchristlicher Zeit als Kultstätte genutzt wurde. Im Laufe der Zeit, aber wohl schon vor sehr langer Zeit, muss die Quelle verschüttet, verlagert oder versiegt sein. Von den einstigen warmen Quellen zeugen noch sog. Warmluftquellen.
So steigen in einem Kellerraum des oberhalb der Kirche gelegenen Wanggerhofes an zwei Stellen warme Dämpfe auf, und in der Umgebung einer unterhalb der Kirche gelegenen grottenartigen Felsnische bietet sich selbst im tiefsten Winter ein schneefreies, frühlingsnahes Bild mit grünenden Blättern.
Le fonti di aria calda di S. Giorgio a Vanga (non S. Pietro come erroneamente riportato nel bollettino !) si trovano nelle vicinanze di un antica chiesetta di S. Giorgio, completamente distrutta da un bombardamento il 29 marzo 1944.
La roccia di Vanga viene attraversata da un corso d'acqua calda sotterraneo, che in direzione nord-sud, seguendo la linea di massima pendenza, porta a valle.
Si suppone che una volta fonti d'aria calda scaturissero dal pendio e che il posto fosse utilizzato in tempi precristiani come luogo di culto. Nel corso degli anni, comunque giá molto tempo fa, le fonti dovettero essere ricoperte, spostate o esaurite.
Delle originarie sorgenti calde sono testimoni le cosiddette fonti d'aria calda.
In una cantina dela maso Vanga situato al di sopra della chiesa si possono osservare in due punti vapori caldi, e nelle vicinanze
di una nicchia rocciosa al di sotto della chiesa si presenta, anche in pieno inverno, un quadro primaverile con foglie verdeggianti.

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