Autonome Provinz Bozen

Provincia Autonoma di Bolzano
Abteilung 28 Ripartizione 28
Natur, Landschaft und Raumentwicklung Natura, Paesaggio e Sviluppo del Territorio
Kategorie Bezeichnung Kartei Nummer
categoria denominazione num. cartella
BION Biotop: Naturschutzgebiet Gögemöser
BIO002/G02
BION Biotopo: Riserva naturale Gögemöser
Rechtsgrundlagen
fondamenti giuridici
Art Nr. Datum Titel Amtsblatt Nr. vom Bemerkung
tipo num. data titolo bollettino uff. del nota
B.L.R. 994 02.07.2012 Genehmigung des überarbeiteten Landschaftsplanes der Gemeinde Ahrntal 37 11.09.2012 Erstausweisung
D.G.P. Approvazione del Piano paesaggistico rielaborato del Comune di Valle Aurina prima individuazione
Fläche / Superficie (m2) 142.046
Gemeinden Katastralgemeinde
comuni Comune catastrale
Ahrntal
Valle Aurina
Forststationen
Stazioni forestali
Steinhaus
Cadipietra
Örtlichkeit: oberhalb der Schöllberg Göge Alm
localitá: sopra la malga Schöllberg Göge
Meereshöhe / altezza s.l.m. von (m) / da (m) 2000
bis (m) / a (m) 2010
Charakteristic: Mineralbodenfeuchtgebiet
caratteristica: zona umida
Biotoptyp: Feuchtgebiet
tipo di biotopo: Zona umida
Beschreibung
descrizione
Oberhalb der Schöllberg Göge Alm befindet sich auf ca. 2.300 m Meereshöhe ein flacher, ca. 13,5 ha großer Boden, der durchgehend feucht ist. Er wird durch einen teilweise mäandrierenden Gletscherbach mit Wasser versorgt. Dieser Bach hat sehr viel Gletschersand eingeschwemmt. Entstanden ist deshalb ein Mineralbodenfeuchtgebiet ohne nennenswerte Torfschichten, das aber dennoch wegen seiner Ausdehnung und der intakten Feuchtvegetation eine besondere landschaftliche sowie ökologische Bedeutung aufweist.
Unter den Vertretern der feuchtliebenden Flora sticht vor allem das massive Auftreten von Scheuchzers Wollgras (Eriophorum scheuchzeri) ins Auge. Die dominierende Pflanzenart ist aber eindeutig die Lachenals Segge (Carex lachenalii), stellenweise ist die Fadenbinse (Juncus filiformis) anzutreffen. Unter den Moosarten herrschen eindeutig die Braunmoose vor und nur in geringem Maße sind auch Torfmoose zu finden. Etwas tiefer, in unmittelbarer Nähe der Schupfe der Schöllberg Göge Alm, gibt es noch zwei weitere, kleinere, jeweils ca. 0,3 ha große Feuchtflächen, die durch Hangwasser versorgt werden. In diesem Fall handelt es sich um zwei Niedermoore mit einer Torfschicht, die eine Tiefe von maximal 2,5 m erreicht. Z.T. kommen Schwingrasen vor, speziell im oberen Moorteil. Im Randbereich zum Gögebach tritt die Torfschicht in Erscheinung. Die vorherrschenden Moorpflanzen sind die Schnabel-Segge (Carex rostrata), die Magellan-Segge (Carex magellanica), sowie das Schmalblättrige und das Scheuchzers Wollgras (Eriophorum angustifolium und scheuchzeri).



In diesen Moorflächen und rund um die Almhütte wurden auch äußerst interessante archäologische Funde getätigt. Einzigartig ist der Fund von über 100 Holzpaletten. Wenn auch deren Funktion bis heute nicht geklärt ist und es nur Vermutungen darüber gibt, so ist doch gerade dieser Fund ein sehr eindrucksvoller Beweis für die Präsenz des frühgeschichtlichen Menschen in den Hochalmen des Ahrntals. In ihrer Gesamtbedeutung, sowohl in landschaftsökologischer wie archäologischer Hinsicht, sind die Moorflächen der Gögealm von überörtlicher Relevanz.
Sopra alla malga Schöllberg Göge si estende, a circa 2.300 m di altitudine, un pianoro di quasi 13,5 ettari. Si tratta di una zona interamente umida, alimentata da un torrente di origine glaciale, in parte meandriforme. Qui il corso d'acqua ha depositato enormi quantitativi di sedimenti sabbiosi di origine glaciale. Per questo motivo si è formata un'area umida con suolo minerale, in cui gli strati di torba sono pressoché irrilevanti; questo sito riveste comunque particolare importanza paesaggistica ed ecologica per la sua estensione e per la sua vegetazione igrofila pressoché intatta.
Tra i rappresentanti della flora igrofila risalta, per la sua massiccia presenza, l'erioforo rotondo (Eriophorum scheuchzeri). La specie dominante è però senza dubbio la carice di Lachenal (Carex lachenalii), mentre in alcuni punti si nota il giunco filiforme (Juncus filiformis). Tra le specie di muschio predominano senza dubbio i muschi e, in minore misura, anche gli sfagni.
Un po' più in basso, nelle vicinanze della baita della malga Schöllberg Göge, vi sono altre due piccole zone umide, ognuna di circa 0,3 ettari di estensione, alimentate da acque di versante. Si tratta di due torbiere basse con uno strato di sfagno che raggiunge una profondità massima di 2,5 m. Alcuni punti sono ricoperti anche da tappeti erbosi galleggianti, soprattutto nella parte superiore della torbiera. Lo strato di sfagno appare sulla fascia marginale vicino al Rio Göge. Le piante di torbiera dominanti sono la carice rigonfia (Carex rostrata), la carice dello Stretto di Magellano (Carexmagellanica), nonche l'erioforo a foglie strette e l'erioforo rotondo (risp. Eriophorum angustifolium e scheuchzeri).
In queste torbiere e intorno alla Malga sono stati effettuati degli interessantissimi ritrovamenti archeologici. Pressoché unico è il rinvenimento di oltre 100 palette di legno. Anche se sino ad oggi non si è ancora appurato quale sia stata la loro funzione e sono state fatte solo supposizioni, questi reperti sono la prova inconfutabile della presenza umana in epoca preistorica sulle alture della Valle Aurina.
Nel complesso, data la loro rilevanza sia dal punto di vista dell'ecologia del paesaggio che archeologica, le torbiere della malga Göge sono di interesse sovralocale.
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