Autonome Provinz Bozen

Provincia Autonoma di Bolzano
Abteilung 28 Ripartizione 28
Natur, Landschaft und Raumentwicklung Natura, Paesaggio e Sviluppo del Territorio
Kategorie Bezeichnung Kartei Nummer
categoria denominazione num. cartella
BION Biotop: Naturschutzgebiet Eislöcher
BIO018/G01
BION Biotopo: Riserva naturale Buche di ghiaccio
Rechtsgrundlagen
fondamenti giuridici
Art Nr. Datum Titel Amtsblatt Nr. vom Bemerkung
tipo num. data titolo bollettino uff. del nota
B.L.R. 356 01.03.2010 Genehmigung des überarbeiteten Landschaftsplanes der Gemeinde Eppan 15 13.04.2010 zweite Überarbeitung
D.G.P. Approvazione del piano paesaggistico rielaborato del Comune di Appiano seconda rielaborazione
D.L.H. 397/28.1 09.08.1999 Genehmigung des überarbeiteten Landschaftsplanes der Gemeinde Kaltern 41 07.09.1999 erste Überarbeitung
D.P.G.P. Approvazione del piano paesaggistico rielaborato del Comune di Caldaro prima rielaborazione
D.L.H. 373/28/1 06.02.1998 Genehmigung des überarbeiteten Landschaftsplanes der Gemeinde Eppan 10 03.03.1998 erste Überarbeitung, außer Kraft
D.P.G.P. Approvazione del piano paesaggistico rielaborato del Comune di Appiano prima rielaborazione, non piú in vigore
D.L.H. 53/V/LS 14.02.1979 Genehmigung von landschaftlichen Unterschutzstellungen in der Gemeinde Eppan 23 08.05.1979 Erstausweisung, außer Kraft
D.P.G.P. Approvazione di vincoli paesaggistici nel Comune di Appiano prima individuazione, non piú in vigore
D.L.H. 54/V/LS 14.02.1979 Genehmigung von landschaftlichen Unterschutzstellungen in der Gemeinde Kaltern 23 08.05.1979 Erstausweisung, außer Kraft
D.P.G.P. Approvazione di vincoli paesaggistici nel Comune di Caldaro prima individuazione, non piú in vigore
Fläche / Superficie (m2) 121.986
Gemeinden Katastralgemeinde
comuni Comune catastrale
Eppan an der Weinstrasse, Kaltern an der Weinstrasse Eppan a.d. Weinstrasse
Appiano sulla strada del Vino, Caldaro sulla strada del Vino Appiano s.S.d.Vino
Forststationen
Stazioni forestali
Kaltern
Caldaro
Örtlichkeit: oberhalb Gand, Zugang von der Mendelstraße
localitá: sopra Ganda, accesso dalla strada della Mendola
Meereshöhe / altezza s.l.m. von (m) / da (m) 530
bis (m) / a (m) 590
Charakteristic: Bergsturzgelände, Mulde mit Kaltluftsee
caratteristica: Zona di frana, conca con ristagno di aria fredda
Biotoptyp: Wald
tipo di biotopo: Boschi
Beschreibung
descrizione
Ein in diesem Ausmaß für unser Land einmaliges Naturphänomen stellen die Eislöcher dar, die am Fuße des Gandberges in einer Schutthalde von großen Porphyrblöcken liegen. Aus Klüften und Spalten dringt ein eiskalter Luftstrom, wobei es an manchen Stellen bis in den Hochsommer hinein zu Eisbildungen kommen kann. Am deutlichsten ist dieses Phänomen in einer kesselartigen Mulde zu beobachten, in der die Kaltluft gestaut wird. Hier kommt es zur Umkehrung der Vegetationsschichtung. W. Pfaff (1933) beschreibt an der tiefsten Stelle eine ausgesprochene Alpenwiese (Poetum alpinae), in der neben dem Alpenrispengras zahlreiche weitere Vertreter der alpinen Grasgesellschaft vorkommen. Die Porphyrblöcke sind hier mit einer außerordentlich artenreichen Moos- und Flechtenvegetation bedeckt. Oberhalb folgt eine Zone alpiner Kleinsträucher, in der die Rostrote Alpenrose, Preiselbeere und Heidelbeere zahlreich vorkommen. Neben der Besenheide und der Mehlbeere sind noch weitere Gebirgspflanzen vorhanden. Über den "Kampfgürtel" mit Krüppelformen von Lärche, Fichte, Birke folgt der Nadelwald, an dem sich bereits außerhalb der Mulde der wärmeliebende Laubwald anschließt, der die ganze Gand überzieht. Vorherrschend ist hier die Edelkastanie aber auch andere wärmeliebende Gehölze wie Prunus mahaleb, Ostrya carpinifolia, Fraxinus ornus u.a. sind gut vertreten. Besonders erwähnenswert ist der artenreiche Strauchunterwuchs. Pfaff (1933) beschreibt auf diesem kleinen Areal nicht weniger als 619 Pflanzenarten (1 Alge, 188 Pilze, 160 Flechten, 82 Moose, 11 Farnpflanzen, 177 Blütenpflanzen).
Die rätselhaften Kältephänomene, die Vegetationsvielfalt und das Vorkommen von Pflanzen, deren optimaler Lebensraum zum Teil 1.000-1.500 m höher liegt, bilden zusammen mit dem ganzen artenreichen Trockenheidewald der Schutthalde und einer vielfältigen Fauna einen einmaligen Lebensraum, der unbedingt erhalten werden muss. Angesichts der Gefährdung durch die verstärkte Anthropisierung (Siedlung Gand, Besucherstrom) ist es unumgänglich die eigentliche Biotopfläche, welche etwas reduziert wird, ein genügend großes Schutzgebiet als Bannzone auszuweisen, um eine Erhaltung der mikroklimatischen Eigenart zu gewährleisten. Kleinere Eislöcher am Rande (z.B. in der Nähe des aufgelassenen Schießstandes und beim Eiskeller des Stroblhofes) sowie die Schutthalden, die die Voraussetzung für die Bildung des "Kalten Gebläses" sind, sind hier mit einbezogen.
Un fenomeno naturale unico per la nostra provincia in queste dimensioni è rappresentato dai Buchi di ghiaccio, situati ai piedi del monte Ganda in una fascia detritica di grandi blocchi di porfido. Dalle fessure fuoriesce una massa d'aria ghiacciata, ed in alcuni punti è possibile che si formi ghiaccio fino ad estate inoltrata. Questo fenomeno è osservabile nel modo più chiaro in una conca a bacino, in cui è contenuta l'aria fredda. Qui si giunge a rovesciare la stratificazione della vegetazione. Nel punto più profondo W. Pfaff (1933) descrive un evidente prato alpino (Poetum alpine) in cui, vicino alle infiorescenze a pannocchia compaiono numerosi altri rappresentanti delle associazioni erbacee alpine. I blocchi di porfido sono qui ricoperti con una vegetazione particolarmente ricca di specie di muschi e licheni. Al di sopra segue una zona di cespuglieti alpini, in cui compaiono in gran numero il rododendro, il mirtillo rosso e nero. Oltre al brugo e alla bacca di farinaccio ci si imbatte anche in altre piante di montagna. Sopra una "cintura" con forme nane di larice, abete rosso e betulla segue il bosco di conifere a cui già poco al di fuori della conca si alterna il bosco amante il calore che ricopre tutta la zona di Ganda. Qui predomina il castagno, ma anche altre piante amanti il calore come Prunus mahaleb, Ostrya carpinifolia, Fraxinus ornus e altre sono ben rappresentate. Particolarmente degno di menzione è il sottobosco di cespugli ricco di specie. Su questa piccola area Pfaff (1933) descrive non meno di 619 specie vegetali (1 alga, 188 funghi, 160 licheni, 82 muschi, 11 felci e 177 piante floreali).
Gli enigmatici fenomeni di freddo, la varietà della vegetazione e la comparsa di piante, il cui habitat ideale in parte è situato 1.000-1.500 m più in alto, formano, assieme all'intero bosco di brughiera ricco di specie e ad una varia fauna, un habitat unico che deve essere assolutamente conservato. Considerato il pericolo causato dall'aumentata antropizzazione (località Ganda, stuolo di visitatori) è indispensabile individuare per la superficie di biotopo vera e propria, che viene un po' ridotta, una zona di tutela sufficientemente ampia come zona di rispetto al fine di garantire la conservazione della peculiarità microclimatica. Ne devono essere inclusi i buchi di ghiaccio più piccoli sui bordi (ad es. nei pressi del poligono dimesso e presso la ghiacciaia del maso Strobl) nonché la fascia detritica che rappresentano il presupposto per il formarsi del "soffio freddo".
Schutzbegründung
motivazione di protezione
Das Kältephänomen der Eislöcher ist ein einmaliges Naturphänomen. Die Vegetationsvielfalt und das Vorkommen von Pflanzen, deren optimaler Lebensraum zum Teil 1000 - 1500 m höher liegt, bilden zusammen mit dem angrenzenden wärmeliebenden Buschwald und einer vielfältigen Fauna einen einmaligen Lebensraum.
L'abbassamento della temperatura riscontrabile presso le buche di ghiaccio é un enomeno naturale unico. La della vegetazione e la presenza di piante, il cui habitat ottimale si trova ad una quota di 1000-1500m superiore, formano un irripetibile spazio vitale vista la combinazione con boscaglia termofila confinante e alla presenza di una fauna costituita da tante specie.
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